L’annata 2024 sarà sicuramente ricordata come una delle più difficili in agricoltura.
Le abbondanti piogge di Maggio e Giugno, vere e proprie bombe d’acqua, hanno complicato le operazioni in vigneto e rallentato molto il processo di maturazione delle uve.
Gli acini erano molto compatti, pieni di succo e del tipico colore blu-nero, ma il giusto grado di acidità e di zuccheri è arrivato solamente il primo giorno d’autunno.
Finalmente, domenica 22 Settembre, alle prime luci di una splendida alba, è iniziata la selezione manuale dei migliori grappoli di Salamino in un gruppo di filari della Tenuta diradati in Agosto.
Grappolo dopo grappolo, cassetta dopo cassetta, nel tardo pomeriggio la cella frigo era piena e pronta a raffreddare l’uva in attesa della pigiatura.
Una giornata lunga e faticosa, ma allietata dalla consapevolezza di aver ottenuto una vendemmia più che soddisfacente e di portare in cantina una buona qualità per produrre il nostro primo vino: il Serabrezza.




